IMMAGINI CRE.ATTIVE 10-14 August 2015

Responsabile in loco:
Ranjit Yawu and Sujeewa Rathnayaka (Shanti NGO) Responsabile in Svizzera: Dina Dasoki and Alessandra Fusconi (FRASI NGO)

Descrizione dell’iniziativa:
L’intervento è volto a migliorare la tutela dei gruppi più vulnerabili che abitano negli slum di Colombo in Sri Lanka, attraverso attività psico-sociali per rafforzare la rete di supporto locale composta da operatori sociali e “animatori comunitari” per tutelare e promuovere i diritti dei bambini e delle donne.

Durata:
12 mesi

Analisi del contesto:
Lo Sri Lanka è stato fortemente colpito dal lungo conflitto armato tra le etnie Tamil e Cingalesi, che è durato più di 20 anni, e soltanto nel 2009 è stato raggiunto un accordo di pace; anche se, ancora oggi, il pregiudizio verso l’altra etnia è ancora presente.

Shanti ONG lavora nelle zone più disagiate di Colombo, capitale del paese. Come tutte le grandi città, ospita famiglie che arrivano dalle zone rurali alla ricerca di nuove opportunità economiche e sociali.

Lungo il fiume e la ferrovia si sono venute a creare delle baraccopoli, interi quartieri dove le famiglie più vulnerabili vivono in una situazione di grande disagio. Questi luoghi sono caratterizzati da una mancanza di servizi di base: sistema di fognature, strade, elettricità, ecc. Le abitazioni sono precarie e costruite semplicemente con lamiere e cartone.
Oltre a questa situazione, l’individuo deve far fronte a una marginalizzazione sociale ed emotiva legata alla struttura della società, in generale, e del nucleo familiare nello specifico, che porta allo sviluppo di comportamenti problematici.

In questo contesto identifichiamo 3 gruppi particolarmente vulnerabili:

  • Madre – bambino: La donna appare ricoprire un ruolo fondamentale, in quanto colonna portante nella maggior parte delle famiglie, non solo nella cura dei figli, ma spesso anche responsabile del sostentamento economico. La maggior parte degli uomini non possiede un’occupazione fissa, il che porta spesso a situazioni di abuso di alcol e violenza intra-familiare. La donna si vede spesso costretta a prostituirsi, causando così, gravidanze indesiderate che portano alla nascita di bambini fuori dal matrimonio, aumentando ulteriormente le bocche da sfamare.
  • Adolescenti: Molti giovani sono “bloccati” negli slum, senza la possibilità di accedere a un’istruzione, a causa del deficit di scuole e di insegnanti nella zona. Il contesto non offre agli adolescenti attività di svago adeguate alla loro età e ai loro interessi. Inoltre, alcuni di loro, devono prendersi cura dei fratelli e delle sorelle più piccoli, che a loro volta non frequentano una struttura scolastica; questo porta alla creazione di un circolo vizioso.Le dinamiche familiari, quindi, risultano alquanto complicate. In questo difficile contesto SHANTI è una delle poche organizzazioni che è riuscita a inserirsi con successo all’interno delle slum, guadagnandosi la fiducia della comunità locale dando a tutti l’opportunità di partecipare ad attività socio-ricreative, ludiche o sportive, altrimenti completamente assenti sul territorio.

Le dinamiche familiari, quindi, risultano alquanto complicate. In questo difficile contesto SHANTI è una delle poche organizzazioni che è riuscita a inserirsi con successo all’interno delle slum, guadagnandosi la fiducia della comunità locale dando a tutti l’opportunità di partecipare ad attività socio-ricreative, ludiche o sportive, altrimenti completamente assenti sul territorio.

OBIETTIVO GENERALE

Contribuire al benessere psicosociale dei gruppi vulnerabili promovendo attività socio-ricreative che aiutino a sviluppare processi di resilienza, utili ad affrontare la situazione di disagio e marginalità.

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Attraverso la formazione di formatori locali, offrire strumenti e metodologie basati sull’approccio psicosociale e sul paradigma della resilienza, in grado di trasmettere le nuove competenze ad altri insegnanti e operatori sociali.
  • Formazione di animatori nel realizzare attività socio-ricreative che promuovano lo sviluppo di competenze e abilità resilienti.
  • Offrire supporto psico-sociale ai bambini, alle donne e ai ragazzi coinvolti nel progetto, attraverso il rinforzo delle risorse interne ed esterne.

BENEFICIARI

  1. Madre&bambino (tra i 3 e i 5 anni)
  2. Giovani (tra i 13 e i 17 anni)
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