Nel libro senza parole la narrazione è affidata alle immagini; per questo è considerato uno strumento che consente il superamento delle barriere linguistiche e culturali.

I libri “Rosa come un topolino”, “Blu come un pinguino” e “Verde come un serpente” nascono nell’ambito del Master in “Relazione d’aiuto in contesti di vulnerabilità e povertà nazionali ed internazionali e appartiene alla collana “La fabbrica dei racconti” dell’Unità di ricerca sulla resilienza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Essi si collocano nel progetto Paintings against hate, per il superamento dell’odio e la promozione della conoscenza tra le etnie Tamil e Cingalese, realizzato in Sri Lanka in collaborazione con l’Associazione Francesco Realmonte Onlus, Frasi, Unhate Foundation e BICE (Bureau International Catholique de l’Enfance).

Il fine è di sensibilizzare al valore positivo del rapporto con l’altro nelle società multiculturali e ad affermare, così, una cultura del rispetto, della solidarietà e della convivenza pacifica.